impollinazione

L’IMPORTANZA DELL’IMPOLLINAZIONE

Ogni specie sulla terra può sopravvivere solo grazie al mescolamento genetico. Le piante che possono fecondarne altre a una grande distanza realizzano un mescolamento genetico assai maggiore di quelle che fecondano solo intorno ad esse.

Perché è importante questo mescolamento genetico? Al verificarsi di cambiamenti  nell´ambiente o al sopraggiungere di nuovi parassiti o malattie, una popolazione variata sarà meno sensibile rispetto a una popolazione consanguinea e omogenea. Ogni pianta utilizza nella sua exina un sistema biochimico diverso di protezione. Il cisto, per esempio, pianta che fiorisce al caldo sole di maggio-giugno, utilizza un filtro solare molto efficace costituito principalmente da carotenoidi e pochi polifenoli, mentre il castagno utilizza molti più polifenoli che carotenoidi. Un grano di polline misura pochi micron (millesima parte di mm). Invisibile a occhio nudo e molto fragile, per fecondare il più lontano possibile deve percorrere diversi chilometri sul corpo dell´ape a una velocità di 50-60 Km/ora, in pieno vento e sotto il sole, resistere ai raggi ultravioletti, al disseccamento e all´ossidazione causati dall´aria. La complessità del suo sistema di protezione è la garanzia che questa microscopica cellula possa adempiere alla sua funzione. 

Quando il polline viene trasportato dall´ape sul pistillo di un fiore, inizia un´interazione biochimica tra il polline e la pianta. e il polline è geneticamente molto simile (per esempio della stessa varietà), la germinazione è inibita. Allo stesso modo il polline proveniente dalla stessa pianta è reso inefficace alla fecondazione. L´autoimpollinazione è impossibile. Sarà stimolata la germinazione del polline di un´altra varietà. In natura tutto è effettivamente organizzato per eliminare la “consanguineità”.

Fonte: www.mieliditalia.it